Che cos’ è la Fusione Transfrontaliera tra società

Le Acquisizioni e le Fusioni Transfrontaliere tra le società di diritto statunitense e le società di diritto europeo sono possibili e disciplinate dalla legislazione Statunitense, Europea e Nazionale. Il nostro studio si occuperà del deposito degli atti relativi all'acquisizione delle partecipazioni sociali e alla fusione tra società presso la Camera di Commercio statunitense competente.

 

PREMESSA

ACQUISIZIONI

Molte volte capita che un imprenditore statunitense  voglia acquisire quote di partecipazioni sociali di società italiane per esempio nell' ambito della produzioni di vini o viceversa un imprenditore italiano voglia acquisire partecipazioni sociali di società statunitensi specialmente della Silicon Valley.

Quando una società decide di rilevarne un’altra, si parla di acquisizione. La società acquirente può farlo acquistando la maggioranza o l’intera quota di proprietà della società da acquisire. Ci sono due tipi di acquisizione: ostile e consensuale. Un’acquisizione ostile si verifica quando una società viene acquisita da un’altra senza il suo consenso, di solito quando la società acquirente acquista la maggioranza delle azioni in modo da ottenerne il controllo. Quando invece entrambe le società sono d’accordo sui termini dell’acquisizione, si parla di acquisizione consensuale. Le acquisizioni sono generalmente parte di una strategia di crescita, in cui solitamente la società acquisita ha qualcosa di interessante che la società acquirente non può o non vuole sviluppare al suo interno. Nella maggior parte dei casi vengono effettuate a mezzo cash, acquisto di azioni o un misto dei due.

FUSIONI

La fusione transfrontaliera facente parte del conglomerato delle operazioni straordinarie può essere inquadrata invece come l’integrazione fra due aziende le quali, ex-ante, non appartenevano allo stesso soggetto giuridico e quindi  al termine dell’operazione in oggetto, sarà presente un unico sistema aziendale. Dal punto di vista contabile, si attua l’integrazione dei patrimoni delle società partecipanti. L’operazione di fusione trova realmente applicazione nelle c.d. strategie di corporate dell’impresa, infatti l’obiettivo finale della operazione di fusione viene raggiunto mediante diversi step, che rappresentano i punti cardine dell’intera procedura. Il primo step piu' importante e' l’avvio delle trattative. Si tratta della fase in cui gli organi amministrativi delle società conducono , con estrema riservatezza, le trattative, riguardo la fattibilità o meno dell’operazione di fusione. Questa fase può avere, a seconda delle circostanze, una durata sotto il punto di vista meramente temporale notevole; a tal proposito è sufficiente far riferimento a tutte le problematiche che potrebbero sorgere durante lo svolgersi dell’operazione, ad esempio la non economicità dell’operazione legata a rischi non valutati preventivamente correttamente. Durante la fase di avvio delle trattative, è del tutto possibile la partecipazione della figura del merge advisor: si tratta di un soggetto che, dato il suo bagaglio di esperienze e conoscenze, permette di garantire la bontà dell’operazione di fusione, avallando la stessa. Il processo seguito e svolto dal merge advisor è noto come Due Diligence review: consta in una serie di analisi, effettuate sulle imprese che partecipano all’operazione di fusione, mirate a prospettare l’effettiva convenienza dell’operazione, nonché i rischi e le potenzialità correlate. Viene altresì considerato come una sorta di esame investigativo , dove un pool d’esperti (contabili, fiscalisti, giuristi, uomini di marketing, tecnici informatici ed analisti finanziari) valuta ogni più piccolo aspetto della operazione, al fine ultimo di garantirne l’efficienza.

 

EFFETTI DELLA FUSIONE TRANSFRONTALIERA TRA SOCIETA'

Gli effetti della fusione transfrontaliera comprende:

  • l’estinzione delle società incorporata presso la camera di commercio;
  • il trasferimento alla nuova società incorporante dell’intero patrimonio attivo e passivo delle società incorporata in quello della società incorporante;
  • i soci delle società incorporata diventano anche i soci della società incorporanteò

ESEMPIO DI PROCEDURA  DI FUSIONE

Premesso che vi sia una società controllante statunitense di una società europea, ossia una società che detiene la maggioranza o l' intera partecipazione sociale della società europea e l'imprenditore voglia trasferire la propria azienda europea negli Stati Uniti, e per motivi di riduzioni dei costi e di riorganizzazione aziendale, voglia procedere ad una  FUSIONE TRANSFRONTALIERA per INCORPORAZIONE.

 LA PROCEDURA SI SUDDIVIDE IN 3 FASI:

•1.FASE PRELIMINARE
•2.DELIBERAZIONE DI FUSIONE
•3.ATTO DI FUSIONE E ADEMPIMENTI CONSEGUENTI

1. FASE PRELIMINARE

A) LETTERA DI INTENTI TRA SOCIETA' STATUNITENSE ED EUROPEA

B) DUE DILIGENCE DELLE SOCIETA' STATUNITENSE ED EUROPEA

C) ANALISI FINANZIARIA DELLE SOCIETA' STATUNITENSE ED EUROPEA

D) ANALISI LEGISLAZIONE STATUNITENSE (VARIA A SECONDA DELLO STATO) e DIRETTIVA EUROPEA 2005/56/CE  e LEGGE NAZIONALE

 

QUI DI SEGUITO E' RIPORTATA AD ESEMPIO COME LEGISLAZIONE NAZIONALE

LA LEGISLAZIONE ITALIANA

( OVVIAMENTE OGNI STATO ALL' INTERNO DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE NAZIONALE DIFFERISCE MA HA RECEPITO  LA LEGISLAZIONE EUROPEA CON DIRETTIVA COMUNITARIA 2005/56/CE )

 

E) REDAZIONE PROGETTO DI FUSIONE IN ITALIA (ART. 2501-TER c.c.) da depositare per l’iscrizione nel registro delle imprese; se alla fusione partecipano società di capitali, tra la data fissata per la delibera di fusione (ART. 2502 c.c.) e l’iscrizione del progetto di fusione nel registro delle imprese devono intercorrere almeno 30 giorni (questo lasso di tempo non è richiesto se la fusione coinvolge soltanto società di persone; come pure è derogabile, nel caso intervengano società di capitali, se tutti i soci sono consenzienti ).

F) DOCUMENTI ILLUSTRATIVI (ARTT. 2501-QUATER, 2501-QUINQUIES, 2501-SEXIES):

ciascuna società partecipante alla fusione deve predisporre:

- Situazione patrimoniale (art 2501-quater) (bilancio vero e proprio) riferita a data non anteriore di oltre 120 giorni dal giorno in cui il progetto di fusione è depositato presso la sede della società. La situazione patrimoniale in oggetto può essere sostituita dall’ultimo bilancio se è stato chiuso non oltre 6 mesi prima del deposito del progetto nella sede della società; 

- Relazione degli amministratori che illustri il progetto di fusione e il rapporto di cambio (art. 2501-sexies);

- Relazione degli esperti sulla congruità del rapporto di cambio (art.2501-sexies);

- Relazione dei sindaci sulla fusione.

G) DEPOSITO DEGLI ATTI (ART. 2501-SEPTIES): nei 30 giorni che precedono l’assemblea straordinaria che delibera la fusione devono restare depositati presso la sede sociale:
- Il progetto di fusione con la relazione degli amministratori e la relazione degli esperti;
- I bilanci degli ultimi 3 esercizi delle società partecipanti alla fusione con le relazioni accompagnatorie;

 

2. DELIBERA DI FUSIONE

• La fusione deve essere deliberata da ciascuna delle società partecipanti alla fusione mediante l’approvazione del relativo progetto (art. 2502). Trattasi di assemblea straordinaria.
• La delibera di fusione deve essere depositata per l’scrizione nel registro delle imprese (art. 2502-ter), insieme con il progetto di fusione, le relazioni degli amministratori, le relazioni degli esperti, i bilanci degli ultimi 3 esercizi e la situazione patrimoniale ex art 2501- quater.
• Dopo la delibera di fusione e prima dell’atto di fusione necessita comunicazione ai sensi dell’art. 2112 c.c. situazioni patrimoniali delle società partecipanti alla fusione.

 

3. L’ATTO DI FUSIONE E I CONSEGUENTI ADEMPIMENTI (ARTT. 2504, 2504 - BIS)

  • La fusione può essere attuata solo dopo 60 giorni dall’iscrizione nel registro delle imprese della delibera di fusione (art. 2503); (particolarità rilevano nel caso esistano obbligazioni);
  • I possessori di obbligazioni possono fare opposizione ai sensi dell’art. 2503 c.c., salvo che la fusione sia approvata dall’assemblea degli obbligazionisti.
    Ai possessori di obbligazioni convertibili deve essere data la facoltà, mediante avviso pubblicato sulla gazzetta ufficiale almeno 90 giorni prima della iscrizione del progetto di fusione nel registro delle imprese, di esercitare il diritto alla conversione nel termine di 30 giorni dalla pubblicazione dell’atto.
  • Momento conclusivo della procedura di fusione è l’atto di fusione che può essere redatto trascorsi i 60 giorni di cui all’art. 2503; tale atto va redatto sotto forma di atto pubblico. Tale atto deve essere depositato entro 30 giorni presso l’ufficio del registro delle imprese;
  • La fusione ha effetto dal momento in cui è eseguita l’ultima iscrizione dell’atto di fusione nel registro delle imprese, che deve essere quella relativa all’atto di fusione della società risultante dalla fusione o della società incorporante (art. 2504).

Gli effetti contabili e fiscali relativi alla data dalla quale le azioni/quote maturano i dividendi, possono essere sempre retrodatati, mentre nelle sole incorporazioni possono essere post-datati.

PROGETTO DI FUSIONE art. 2501-ter

Gli amministratori delle singole società partecipanti alla fusione devono redigere il progetto di fusione, da cui deve risultare:
1.Il tipo, la denominazione o ragione sociale e la sede delle società partecipanti alla fusione;
2.L’atto costitutivo della nuova società risultante dalla fusione o di quella incorporante con le eventuali modifiche derivanti dalla fusione;
3.Il rapporto di cambio delle azioni o quote, nonché l’eventuale conguaglio in denaro;

4.Le modalità di assegnazione delle azioni o quote della società che risulta dalla fusione o della incorporante;
5.La data dalla quale tali azioni o quote partecipano agli utili;
6.La data a decorrere dalla quale le operazioni delle società partecipanti alla fusione sono imputate al bilancio della società che risulta dalla fusione o della incorporante;
7.Il trattamento eventualmente riservato a particolari categorie di soci ed ai possessori di titoli diversi dalle azioni;
8.I vantaggi proposti per gli amministratori delle società partecipanti alla fusione;

9. L’eventuale conguaglio in denaro non può essere superiore al 10% del valore nominale delle azioni o delle quote assegnate;
10. Deve essere depositato per l’iscrizione nel registro delle imprese del luogo ove hanno sede le società partecipanti alla fusione;
11. Se alla fusione partecipano società di capitali, tra la data fissata per la delibera di fusione e l’iscrizione del progetto nel registro delle imprese devono intercorrere almeno 30 giorni. Se tutti i soci sono consenzienti il termine può essere ridotto;
12. Dopo la delibera di fusione il progetto non è modificabile.

SITUAZIONE PATRIMONIALE art. 2501-quater

• E’ un bilancio infrannuale ordinario (costituito da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa);

• Situazione riferita ad una data non anteriore di oltre 120 giorni dal giorno in cui il progetto di fusione è stato depositato nella sede
sociale;

• La situazione patrimoniale può essere sostituita dal bilancio d’esercizio se questo è stato chiuso non oltre 6 mesi prima del giorno
del deposito del progetto presso la sede sociale

IL RAPPORTO DI CAMBIO

Per effetto della fusione:
- Le azioni o quote delle SOCIETA’ FUSE o INCORPORATE vengono annullate;

- I soci delle SOCIETA’ FUSE o INCORPORATE devono ricevere in cambio azioni o quote della SOCIETA’ RISUTANTE DALLA FUSIONE o dell’INCORPORANTE che abbiano un valore effettivo pari a quello delle azioni o quote precedentemente possedute;

- Si chiama RAPPORTO DI CAMBIO la base su cui si scambiano le azioni o quote delle SOCIETA’ FUSE o INCORPORATE con le azioni o quote della SOCIETA’ RISULTANTE DALLA FUSIONE o INCORPORANTE;

- IL RAPPORTO DI CAMBIO viene determinato sulla base dei valori economici effettivi del patrimonio delle varie società che partecipano alla fusione, valore risultante dal bilancio straordinario di fusione;

- Sovente è il risultato di una trattativa dei gruppi interessati all’operazione e viene determinato nella trattativa ante fusione.

DETERMINAZIONE DEL RAPPORTO DI CAMBIO A CURA DEGLI AMMINISTRATORI

1) RAPPORTO DI CAMBIO NEL CASO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE (ovviamente per il caso in cui non vi sia controllo al 100% e nel caso in cui le società non abbiano gli stessi soci con medesime percentuali di capitale)

Elementi necessari:
Wa: valore effettivo società A (incorporata)
Wb: valore effettivo società B (incorporante)
Na: numero azioni società A
Nb: numero azioni società B
RDC: rapporto di cambio
RDC: (wa/wb) x (Nb/Na)

Moltiplicando poi il numero delle azioni oggetto di annullamento per il rapporto di cambio si ottiene l’aumento di capitale che l’incorporante deve deliberare.

ESEMPIO

Wa: 600.000 valore effettivo società incorporata A
Wb: 1.800.000 valore effettivo incorporante B
Na: n. 200.000 azioni da nominali  $ 2  cadauna della società incorporata A
Nb: n. 900.000 azioni da nominali  $ 1  cadauna della società incorporante B.

Determinazione della percentuale, rispetto al nuovo capitale della incorporante, della quota di spettanza dei soci dell’incorporata

     $ 600,000                                        $ 600,000                                1

___________________   =  _________________ =    ______  =  ________  =  0.25

1.800.000+600.000                            $ 2,400,000                              4

Sarà quindi necessario assegnare agli azionisti della società incorporata tante azioni che consentano loro di detenere ¼ del nuovo capitale sociale della società incorporante B (25%)

 

Poiché le azioni della società incorporante B in circolazione sono 900.000 pari al 75% del futuro capitale sociale, dovranno essere emesse 300.000 nuove azioni.

Infatti: (75 : 25 = 900.000 : X = 300.000)

Determinazione del rapporto di cambio:

 

 

              $        600.000                        900,000 azioni              6                       9                   3

RDC =   _________________  =  ___________________   =    _______   x        ______   =     ______
              $   1.800.000                          200,000 azioni            18                        2                   2

AI POSSESORI DI AZIONI DELLA SOCIETA’ A (INCORPORATA) VERRANNO CONSEGNATE 3 AZIONI DI NUOVA EMISSIONI DI B (INCORPORANTE) DA NOMINALI 1 EURO CIASCUNA CONTRO 2 AZIONI DI A ( INCORPORATA) DA NOMINALI 2 EURO CIASCUNA.

RDC X NA = 3/2  x  200,00 azioni = $ 600,000 / 2 = $ 300,000 (pari all’aumento di capitale sociale di B incorporante)

 

2) RAPPORTO DI CAMBIO NEL CASO DI FUSIONE PER UNIONE CON COSTITUZIONE DELLA NUOVA SOCIETA’ C (ovviamente per il caso in cui i soci delle società partecipanti alla fusione non siano gli stessi e con le  medesime percentuali)

Elementi necessari:
Soc. A valore economico ( $ 600,000)
Soc. B valore economico ( $ 1,800,000)
Soc. A cap. soc. 400.000 diviso in 200.000 azioni da  $ 2  cadauna.
Soc. B cap. soc. 900.000 diviso in 900.000 azioni da $ 1 euro caduna.
Somma dei valori economici di A+B
$ 600,000 +  $ 1,800.000 =  $ 2.400.000

$ 600,000

________   =   25%
$ 2,400, 00 

 

$ 1,800,000

___________   = 75%
$ 2,400,000

 

Si ipotizzi che la nuova società C venga costituita con un capitale di $ 1,500,000 con azioni da nominali  $ 1  cadauna.

La suddivisione della quota di capitale nella società C fra i vecchi soci della società A e B sarà cosi determinata:
$ 1,500,000 x 25% = 375.000 azioni ai soci di A
$ 1,500,000 x 75% = 1.125.000 azioni ai soci di B

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