Cittadinanza Italiana per Latino Americani in Miami

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La Corte di Cassazione, con una sentenza a Sezioni Unite del 2009, ha riconosciuto il diritto ad ottenere la cittadinanza italiana in sede giudiziale anche per i discendenti per via materna nati prima del 1948.

La Circolare del Ministero dell’Interno K.28.1 dell’8 aprile 1991 illustra il procedimento per ottenere la cittadinanza iure sanguinis, i requisiti, i documenti e le modalità di presentazione dell’istanza.

Requisiti

  • la discendenza dal soggetto originariamente investito della cittadinanza italiana (l’avo emigrato);
  • l’assenza di interruzioni nella trasmissione della cittadinanza; vale a dire la mancata naturalizzazione straniera non solo dell’avo italiano, prima della nascita del figlio, ma anche dei suoi discendenti in linea retta, prima della nascita della successiva generazione, fino ad arrivare al richiedente medesimo. Bisogna, in sostanza, dimostrare che la catena di trasmissioni della cittadinanza non si sia mai interrotta.

Come si presenta la domanda

  • In via amministrativa, mediante istanza da presentare all’Autorità consolare (se il richiedente risiede all’estero), o al Sindaco del Comune di residenza (se il richiedente risiede in Italia). In quest’ultimo caso, per ottenere l’iscrizione all’anagrafe ai fini della presentazione dell’istanza, l’interessato non deve necessariamente essere munito di permesso di soggiorno, ma è sufficiente la dichiarazione di presenza, come stabilito dalla Circolare del Ministero dell’Interno n. 32 del 13 giugno 2007, a seguito dell’abolizione dell’obbligo di richiedere il permesso di soggiorno per lo straniero in possesso di un visto di breve durata (es. per motivi di turismo).

L’istanza presentata in Italia dovrà essere redatta su carta legale e i certificati da allegare, ove rilasciati in Italia da Autorità italiane, dovranno essere in regola con le disposizioni in materia di bollo.

  • In via giudiziaria, mediante ricorso da proporsi dinanzi al Tribunale Civile di Roma, con il patrocinio di un difensore, nel solo caso dei discendenti da linea materna nati prima del 1° gennaio 1948. Per loro, infatti, l’unica strada possibile per ottenere il l’accertamento della cittadinanza italiana è avviare un processo in Italia.

Quali sono i documenti da presentare

  • copia integrale dell’atto di nascita dell’avo italiano emigrato all’estero, rilasciato dal Comune italiano nel quale egli nacque;
  • atti integrali di nascita di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona rivendicante la cittadinanza italiana;
  • atti integrali di morte degli ascendenti in linea retta deceduti;
  • atto di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero;
  • atti di matrimonio dei suoi discendenti in linea retta, compreso quello dei genitori della persona rivendicante la cittadinanza italiana;
  • certificato rilasciato dalle competenti autorità dello stato estero di emigrazione, attestante che l’avo italiano a suo tempo emigrato dall’Italia non acquistò la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione anteriormente alla nascita dell’ascendente dell’interessato;
  • certificato rilasciato dalla competente Autorità consolare italiana, attestante che né gli ascendenti in linea retta, né la persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana, vi abbiano mai rinunciato ai sensi dell’art. 7 della Legge 13 giugno 1912 n. 555;
  • certificato di residenza (se l’istanza viene presentata in Italia).

Ai sensi del D.P.R. 445/2000, tutti i documenti sopra elencati che sono stati formati all’estero, devono essere tradotti in lingua italiana e muniti di legalizzazione consolare (o Apostille, se lo Stato in questione aderisce alla Convenzione dell’Aja del 1961).

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